Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l'Europa investe sulle zone rurali

Valpolicella: non solo vino

Ville, pievi romaniche, borghi medievali e corti rurali sorgono tra olivi e vigneti in un territorio che fonde storia, cultura, tradizioni ed enogastronomia.

A meritare un tappa è, senza dubbio, l’antica pieve di San Giorgio a Sant’Ambrogio di Valpolicella, detta anche Ingannapoltron, uno dei più interessanti ed antichi esempi di architettura romanica italiana. L’orientamento verso levante della facciata e le iscrizioni sulle colonnine del ciborio, ora utilizzato come altare maggiore, fanno presupporre che l’edificio cattolico sorgesse su di un preesistente luogo di culto costruito in età longobarda durante il regno di Litprando (712 – 744). Ricostruita in gran parte attorno all’ anno 1000, la pieve era una chiesa collegiata, sede di un gruppo di canonici che gestivano una schola iuniorum (collegio per impartire le prime nozioni di grammatica latina ai ragazzi).

Ma quello che rende ancora più speciale questo luogo è la posizione in cima ad un belevedere panoramico sulla Valpolicella e la montagna veronese. Proprio dalla particolare posizione pare derivi il curioso topotimo Ingannapoltron. Vista dal basso infatti la cima dell’altura sembra distante pochi passi, ma avvicinandosi la salita si rivela più lunga e tortuosa del previsto, quasi a voler farsi gioco del visitatore. Ma una volta giunti in cima la vista ripagherà abbondantemente dell’”inganno”