Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l'Europa investe sulle zone rurali

L’antico popolo cimbro


L’antico popolo cimbro

I Cimbri sono un popolo antico che abita la Montagna Veronese e ancora oggi serba con cura la propria identità, la propria lingua e i propri usi.

Le origini dell’insediamento cimbro in queste valli non sono certe: alcuni studiosi pensano si tratti di discendenti dei cimbri calati in Italia alla fine del II sec., mentre le ipotesi più accreditate parlano di un popolo proveniente da una zona di confine tra Tirolo, Svevia e Baviera.

Il Comune di Roverè autorizzò queste popolazioni, a partire dal XII sec., allo sfruttamento dei boschi, per aiutare la forza lavoro locale nell’opera di disboscamento. In cambio i Cimbri avrebbero dovuto difendere i confini di Verona in caso di attacco. Il nome deriva dunque dal tedesco antico zimberer, ovvero falegname o carpentiere.

Il contadino cimbro lavorava in estate come pastore e si dedicava alla caseificazione, mentre in inverno produceva il ghiaccio da conservare nelle giassare, trasportava legna e produceva carbone.

Il dialetto cimbro, derivante dal tedesco antico, oggi è rintracciabile nel Comune di Giazza, dove le vie sono segnate nella doppia lingua: qui sopravvive una piccola comunità che valorizza tradizioni, gastronomia e lingua.